Le più disastrose nevicate negli USA
Tornado, uragani, terremoti… quasi tutti i grandi disastri naturali sono misurati attraverso una scala ne descriva la violenza, anche perché determinare l’intensità di ciascuno di questi fenomeni risulta in effetti relativamente semplice: che sia la forza del vento, piuttosto che il minimo di pressione nel cuore del ciclone o l’intensità delle scosse nell’epicentro, vi sono strumenti in grado di quantificare in qualche misura l’episodio. Più difficile è la descrizione delle nevicate, in quanto il loro impatto dipende tanto dalla superficie di territorio interessata, quanto dallo spessore del manto nevoso e dalle caratteristiche delle regioni interessate.
Tuttavia di recente gli studiosi della NOAA hanno ideato un metodo che ha consentito loro di stilare una graduatoria delle più violente bufere di neve che hanno colpito gli Stati Uniti nel Dopoguerra: è il Northeast Snowfall Impact Scale, che attraverso un calcolo piuttosto complesso che tira in ballo diversi parametri, fra cui aspetti sociali, economici, impatto sui trasporti e fetta di popolazione direttamente interessata dall’episodio, individua per ciascuna bufera di neve cinque categorie di “severità” dell’evento sul territorio (in figura il blu scuro indica le regioni in cui la nevicata ha avuto impatto maggiore, in bianco quelle in cui, benché significativi, gli effetti sono stati meno gravosi) e più in generale quali siano state nel complesso le grandi nevicate con effetti maggiori sul territorio americano. Per avere un peso significativo la nevicata deve comunque produrre almeno mezzo metro di neve su aree sufficientemente estese e interessare zone densamente popolate.
In base a questa scala di intensità negli USA la bufera di neve peggiore del Dopoguerra è stata quella del 12-14 marzo del 1993: ha interessato gran parte degli stati della costa orientale (con la sola esclusione della Florida), con effetti di categoria 5 (blu scuro), cioè “estreme impact”, soprattutto in Pannsylvania, Stato di New York e West Virginia. Nella top cinque a seguire ci sono le bufere del 6-8 gennaio 1996, 2-5 marzo 1960, 15-18 febbraio 2003 e 2-5 febbraio 1961.
© Andrea Giuliacci – 2 marzo 2011