L'uragano che spaventa New York
Il ciclone tropicale Irene, benchè nelle ultime ore si sia parzialmente indebolito, rimane comunque un uragano di categoria 1, ovvero una tempesta al cui interno soffiano venti a oltre 120 chilometri orari: ecco perchè gli americani guardano con apprensione all'imminente passaggio di questo ciclone tropicale.
Come testimoniato dall'immagine scattata dal satellite GOES-East della NOAA l'uragano Irene sta difatti lentamente risalendo le coste atlantiche del Nord America e fra oggi e domani scaricherà abbondanti piogge su tutte le principali città orientali degli USA: anche a Washington e New York sono attese piogge oltre i 100 mm. Ma a spaventare non sono solo i violenti venti e le piogge torrenziali: grosse insidie potrebbero marrivare anche dallo storm surge che accompagna la tempesta. Lo storm surge è l'onda di marea prodotta dai forti venti che raschiano la superficie dell'oceano e che ammassano grosse quantità d'acqua davanti alla tempesta: un fenomeno simile all'acqua alta di Venezia, ma reso peggiore che colossali onde che, in occasione di tempeste così violente, solcano la superficie marina. In pericolo soprattutto i quartieri più bassi di New York, che rischiano diffusi allagamenti.
L'ultima volta che un intenso ciclone tropicale ha colpito New York è stato nel settembre 2003: in tale occasione l'uragano Isabel causò alla città oltre 90 milioni di dollari di danni e provocò anche una vittima. Il passaggio di cicloni tropicali suli stati settentrionali degli USA è comunque evento raro ma non eccezionale: la stessa città di New York dal 1600 a oggi è stata investita, o almeno sfiorata, da ben 84 cicloni tropicali, il più devastante dei quali è stato quello che nel 1938, noto come Uragano del New England, provocò la morte di circa 60 cittadini newyorkesi.