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E se la colpa fosse del clima?

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Nelle settimane passate da tutto il Mondo ci sono giunte notizie riguardanti l’inquietante e improvvisa moria di alcune specie di pesci e uccelli, e lo strano fenomeno negli ultimi giorni ha raggiunto anche il nostro Paese, dove nei pressi di Faenza si è osservata la morte di un gran numero di tortore. Tra i vari episodi osservati almeno uno però potrebbe aver trovato la sua spiegazione. 

Negli ultimi giorni del 2010 nella Chesapeake Bay, profonda insenatura lungo le coste orientali degli USA su cui sboccano numerosi fiumi, si è osservata l’improvvisa moria di un gran numero (si stima circa 2 milioni di esemplari) di pesci. I dati raccolti dalle boe dislocate lungo tale baia (quelli nell’immagine si riferiscono in particolare alla boa dislocata presso Annapolis, ovvero nelle vicinanze della zona in cui il la moria di pesci si è presentata con maggior gravità), analizzati dagli studiosi della NOAA, mostrano difatti un brusco e repentino raffreddamento delle acque della Baia proprio nei giorni immediatamente precedenti alla moria di pesci, e potrebbero indicare l’influenza del clima nello strano e inquietante fenomeno.

Il raffreddamento delle acque è stato difatti causato da un deciso abbassamento delle temperature dell’aria che, in quei giorni, ha portato lungo le coste orientali degli USA gelo e neve in abbondanza. In particolare l’ondata di gelo ha fatto scendere le temperature dell’acqua ben al di sotto delle temperature normali per questo periodo, e il brusco sbalzo rispetto alla situazione di inizio mese (con l’acqua che era ancora relativamente tiepida) potrebbe credibilmente essere la causa della grande moria di pesci.

© Andrea Giuliacci – 10 gennaio 2011


 
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